Da Sapere

DETRAZIONI FISCALI

Con i serramenti EUROPROFILE ad alto isolamento termico, grazie al bonus fiscale fino al 75%, puoi sostituire le tue vecchie finestre praticamente a costo zero.

ECOBONUS 65%
L’Ecobonus consiste in una detrazione fiscale Irpef o Ires per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti. In sostanza, per tutte le spese e gli importi sostenuti ai fini di migliorare le prestazioni energetiche della propria casa.
La scadenza per usufruire delle detrazioni fiscali è il 31 dicembre 2017 ed è possibile avere dei vantaggi fino a un massimo di 60.000 euro sull’imposta lorda dei redditi. In particolare, l’agevolazione per gli interventi che realizzano un risparmio energetico consiste in una detrazione dall’imposta lorda sui redditi in misura pari al 65% delle spese sostenute. 
Ma quali sono i casi in cui è possibile usufruire delle detrazioni? E chi sono coloro che possono godere di tali benefici?
Qui di seguito un piccolo vademecum! 

Quando è possibile detrarre:
• per la sostituzione degli infissi esistenti
• La dimensione dei nuovi infissi deve essere la stessa di quelli da sostituire
• La sostituzione degli infissi deve aumentare il livello di efficienza energetica
• I nuovi infissi devono rispettare i limiti di trasmittanza termica definiti dal decreto 26/01/10

Chi può beneficiarne:
Tutti i contribuenti che possiedono l’immobile:
1. Le persone fisiche
2. Enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali
3. I titolari di un diritto reale sull’edificio
4. Titolari di reddito d’impresa o professionale
5. Coloro che hanno l’unità immobiliare in comodato d’uso
6. I familiari conviventi con il proprietario o il detentore
7. IACP

DURC
se si incarica un'impresa edile, essere certi che rilascerà il DURC. La regolarità retributiva e contributiva degli addetti è condizione per la detrazione.

URBANISTICA
eseguire le necessarie pratiche urbanistiche e ottenere gli assensi relativi al tipo di opera, incaricando, se richiesto, un professionista abilitato della direzione lavori ed eventualmente del progetto e del piano di sicurezza, se previsti. La regolarità urbanistica è condizione per la detrazione.

MODALITÀ PAGAMENTO
pagare con apposito bonifico bancario o postale, in cui sono indicati il proprio codice fiscale e la partita IVA dell'impresa e quella dei professionisti coinvolti
ECOBONUS 2017: DETRAZIONI FISCALI FINO AL 75%
La novità più importante dell’Ecobonus 2017 è che rientrano tra le spese ammesse all’agevolazione fiscale anche gli interventi nei condomini e in questo caso la detrazione Irpef potrà passare dal 70% al 75% sulla base dell’intervento di ristrutturazione e di miglioramento della prestazione energetica effettuato. La conferma dell’Ecobonus anche per i prossimi anni è arrivata con la presentazione della Legge di Bilancio 2017 in cui è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa e fino al 31 dicembre 2021 per quelli volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini.


Una precisazione importante da fare è che l’Ecobonus 2017/2021, ovvero la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Dal 1° gennaio 2017 possono usufruire della detrazione anche gli istituti autonomi di case popolari comunque denominati.

Spese e importi
L’importo massimo di spesa ammessa all’Ecobonus 2017 e utile a determinare l’ammontare della detrazione Irpef o Ires è così determinato:
• 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
• 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio;
• 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia.

Soggetti beneficiari
La detrazione fiscale per interventi volti al risparmio energetico e alla riqualificazione della propria abitazione e del condominio, ovvero quanto previsto dall’Ecobonus 2017 è rivolta a tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica.
Nel dettaglio, i contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale del 65% o del 75% nel caso di interventi condominiali sono:
• i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
• le associazioni tra professionisti;
• gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
• persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

Tra le spese per le quali è possibile richiedere l’Ecobonus rientrano anche quelle riguardanti l’acquisto di materiale per il risparmio energetico e le prestazioni professionali per l’installazione, come nel caso degli interventi di domotica.
Sono detraibili le imposte Irpef o Ires relative sia ai costi per lavori edili sia quelli relativi a prestazioni professionali. L’unico requisito fondamentale è che tali spese rientrino tra quelle effettuate con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile.

La modalità di rimborso dell’Ecobonus relativamente alle spese effettuate rimane invariata rispetto a quanto previsto nelle precedenti edizioni della detrazione fiscale: viene restituito in rate dalla durata di 10 anni. Per avere diritto alla detrazione fiscale e all’agevolazione Irpef o Ires bisognerà aver particolare attenzione ai documenti da conservare ai fini della certificazione degli interventi di riqualificazione energetica effettuati.

Ecobonus 2017: ecco tutti i documenti da conservare.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che l’Ecobonus 2017 viene erogato soltanto con l’invio da parte del contribuente che ha effettuato la spesa di ristrutturazione dei seguenti documenti:
• asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
• attestazione di partecipazione ad un apposito corso di formazione in caso di autocostruzione dei pannelli solari.
• certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Entro 90 giorni dal termine dei lavori di riqualificazione energetica bisognerà trasmettere all’Enea, in modalità telematica, la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica.
Se i lavori riguardano più periodi d’imposta, bisognerà comunicare le spese effettuate nei periodi precedenti all’Agenzia delle Entrate. In questo caso la presentazione dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta, o per via telematica o attraverso intermediari abilitati.

Ecobonus 2017: modalità di pagamento

Sempre l’Agenzia delle Entrate ha specificato che le regole del pagamento variano:
• nel caso di contribuenti non titolari di reddito d’impresa, il pagamento delle spese deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale. I contribuenti nel versamento con bonifico dovranno indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il C.F. del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento;
• i contribuenti titolari di reddito d’impresa non sono soggetti all’obbligo di pagare tramite bonifico ma l’importante è conservare idonea documentazione per la prova delle spese.
Importante ricordare che l’Ecobonus non è cumulabile con il Bonus ristrutturazioni al 50%, confermato anch’esso per il 2017. I contribuenti dovranno decidere, nel caso l’intervento di riqualificazione dell’immobile dovesse rientrare in ambedue le possibili agevolazioni, di quale dei due benefici fiscali usufruire. In caso di ristrutturazioni importanti il contribuente potrà suddividere le spese tra i due incentivi, di modo da ottenere il massimo risparmio possibile.
DETRAZIONE DEL 50% 
Le due grandi novità introdotte dal DL 83 del 22 giugno 2012 (e confermate nel DL 63/2013) sono il passaggio dal 36% al 50% delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione, e l'aumento del massimale di spesa che passa da 48 mila euro a 96 mila.
I beneficiari
Sono le persone fisiche titolari di un diritto reale su unità immobiliare residenziale (proprietà, nuda proprietà, usufrutto) e sulle sue pertinenze, gli inquilini, comodatario familiari conviventi, assegnatari di un immobile in seguito di separazione o divorzio, i soci di società semplici, in accomandita semplice e in nome collettivo, le imprese familiari (purché l'immobile non sia un bene strumentale né oggetto di commercio). Per gli immobili ad uso promiscuo (es residenza e studio professionale, la detrazione è ridotta a metà (25% o 18% a seconda del periodo).

Le opere
Sono agevolati tutti i lavori di recupero (escluse nuove costruzioni ed ampliamenti) in ambito condominiale; identico discorso vale per le singole unità immobiliari, con l'esclusione delle opere di manutenzione ordinaria. 
Dal 1 luglio 2013, la detrazione del 50% viene estesa anche ai "mobili fissi compresi nella muratura". Il massimale di spesa, per i mobili, è stato fissato a 10.000€ ma non deve superare il valore della spesa di ristrutturazione.

L’acquisto
È agevolato anche l'acquisto di box pertinenziali a una residenza posseduta (limitatamente ai costi di realizzazione) e poi gli immobili comprati da un'impresa edile che li ha interamente ristrutturati. In quest'ultimo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti o assegnati entro il 30 giugno successivo all'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto, come risulta dal rogito o dall'atto di assegnazione.

Limiti di spesa
Il limite detraibile di 96 mila euro va spartito tra tutti i compossessori in proporzione della spesa sostenuta. Ma non le opere condominiali: i singoli condomini godono infatti per intero del tetto di spesa detraibile. Niente vieta che eseguano ulteriori ristrutturazioni del loro singolo alloggio, con spesa cumulabile con quelle comuni. Il bonus è pluriennale, nel senso che si applica ad ogni insieme di opere eseguito da quando si iniziano i lavori a quando si terminano, anche se si protraggono per più anni.

Trasmissibilità 
Nelle compravendite o donazioni dell'immobile è possibile scegliere se l'agevolazione resta al vecchio proprietario o passa al nuovo. In mancanza di patti scritti, è il nuovo proprietario ad averne diritto, per le rate residue, che comprendono per intero quella relativa all'anno in cui è avvenuto il passaggio di proprietà. In caso di successione, la detrazione passa agli eredi che mantengono la detenzione del bene, ovvero lo usano (anche se non come abitazione principale).
PULIZIA E MANUTENZIONE DEL SERRAMENTO

Un corretto uso e un’appropriata manutenzione e pulizia aumentano la durata delle finestre nel tempo e garantiscono la necessaria sicurezza degli utilizzatori. È sempre bene attenersi al manuale fornito dall’azienda EUROPROFILE S.R.L., qui di seguito ne riportiamo alcuni stralci.
Sul serramento occorre effettuare periodicamente le operazioni di pulizia. La frequenza con cui va effettuata la pulizia è in relazione all'aggressività dell'atmosfera del luogo dove viene installato. La frequenza della manutenzione dipende dall'uso del serramento. In caso di serramenti con accessori elettrici, prima di ogni operazione di manutenzione o di qualsiasi intervento, assicurarsi che questi non siano sotto tensione. Prima di ridare tensione, assicurarsi che nessuno stia ancora operando, che non ci siano zone umide sul prodotto, al suolo e sulle pareti. Accertarsi che non vi sia alcuna situazione di potenziale pericolo.
Per la pulizia utilizzare acqua e detergente neutro non abrasivo. Se si desidera utilizzare vapore avere cura di mantenere una distanza dal serramento o dalla chiusura oscurante di almeno 40 cm. Evitare di pulire quando i serramenti sono direttamente esposti al sole. Canaline di drenaggio otturate possono essere pulite con un'astina sottile di legno o plastica. Le guarnizioni devono essere ispezionate per verificarne la tenuta e la mancanza di danni, in caso contrario richiedere l'intervento di personale esperto.
MANOVRE 
Non applicare carichi supplementari sulle ante. Non applicare sulle maniglie sforzi diversi da quelli di apertura e chiusura dell'infisso. Non forzare l'anta o le ante oltre il limite di apertura ed evitare sbattimenti. Non inserire oggetti fra l'anta e il telaio: improvvise correnti d 'aria potrebbero causare urti pericolosi per la struttura dell'infisso. Non chiudere l'infisso con la maniglia in posizione di chiusura: l’urto con la ferramenta potrebbe danneggiare l'infisso. Utilizzare sempre la maniglia per chiudere i serramenti onde evitare accidentali schiacciamenti delle dita tra anta e telaio.
Evitare di rimuovere qualsiasi accessorio durante il normale utilizzo o durante le operazioni di pulizia. In caso di malfunzionamenti della ferramenta è sempre opportuno contattare personale competente per una verifica e un'eventuale riparazione.
Durante il normale utilizzo delle persiane si consiglia di provvedere sempre ad agganciare le ante ai fermi esterni se aperti o di bloccare la serratura con l’apposita sicura se chiuse o socchiuse. Chiudere le lamelle delle persiane in caso di forte pioggia.
Chiudere bene finestre /portefinestre o persiane in caso di forte vento. In caso di apertura ad anta e ribalta chiudere sempre l’anta secondaria con gli appositi catenaccioli prima della chiusura dell’anta principale.
In caso di difettosità di apertura e/o chiusura non forzare mai gli accessori al fine di evitarne la rottura improvvisa, dopo aver verificato che i fori ospitanti siano liberi da impedimenti (materiali, insetti, polveri), valutare eventuali sostituzioni solo dopo aver contattato il costruttore.
LA SCELTA DEL VETRO ISOLANTE
Le caratteristiche dei serramenti così come la scelta dei vetri ad essi applicati sono molto importanti ai fini della qualità della vita dei diversi ambienti. La parte principale di una finestra è costituita dal vetro per cui la sua scelta non può essere lasciata al caso. In base alle dimensioni e all’esposizione della vetrata, si può influire:
• sulla quantità di luce che entra (TI); 
• sulla quantità di calore che esce (Ug);
• sul surriscaldamento interno (fattore g);
• sulla resa cromatica (Ra);
• sulla riflessione interna (Ri).
Per i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie si rimanda alla norma UNI 7697 in cui vengono descritte le diverse tipologie di vetro da adottare.
IL VETRO CAMERA 
È costituito da 2 o più lastre con telaio di spessore da 6 a 22 mm, sigillato con una sostanza bicomponente per aumentare l’isolamento termico e acustico. Per una migliore resa termica si può sostituire all’aria il gas argon che ha un minore coefficiente di scambio termico.
L’isolamento termico si può aumentare costruendo il telaio interno non con alluminio, ma con acciaio inox rivestito di un’apposita pellicola di plastica (warm edge).

TRATTAMENTO BASSO EMISSIVO
In conformità con la normativa EN 673, consiste in un sofisticato processo che permette la formazione sulla superficie delle lastre di depositi o ossidi di metallo consentendo di sfruttare al meglio la luce naturale. Pensate che si riesce a trattenere fino al 90% del calore di un locale, evitando così la dispersione termica.
VETRO A CONTROLLO SOLARE “SELETTIVO”
È detto selettivo perché pur lasciando passare una gran quantità di luce naturale (raggi visibili), esercita un’azione schermante dei raggi invisibili (UV e infrarossi). In questo modo gli spazi interni rimangono luminosi e molto più freschi rispetto all’uso di un vetro normale
VETRO A ISOLAMENTO ACUSTICO
Dato che la vetrata influisce anche sull’acustica è importante la sua scelta per combattere il rumore ed i disturbi sonori: strada commerciale, traffico urbano, viabilità a scorrimento rapido, vicinanza a una stazione ferroviaria o un aeroporto, ecc. Quindi il vetro viene usato per migliorare il comfort acustico della propria abitazione e attenua i disturbi sonori più efficacemente di una vetrata isolante classica. Vetro stratificato composto da due lastre di vetro tra loro unite da uno o più film di materiale plastico trasparente, ad alta attenuazione acustica, che agisce come ammortizzatore tra le due lastre di vetro e impedisce la vibrazione, riducendo l’inquinamento acustico. 

Scopri il nostro assortimento di porte in via Conte Ruggero a Mussomeli!
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